Agrippa, il miglior amico di Augusto

Il nuovo mondo di Galatea

Accadde oggi: la battaglia di Azio e Agrippa, il miglior amico di Augusto.

Quando si parla della battaglia di Azio tutti ricordano lui come vincitore assoluto della giornata: Ottaviano, adottato da Giulio Cesare e trionfatore su Cleopatra e Antonio. Ma il vero vincitore fu lui, Marco Vipsanio Agrippa. Agrippa era di origini piuttosto modeste, ma di carattere determinato. Del resto anche Augusto, l’epoca banalmente Marco Ottavio, era un ragazzetto cresciuto in campagna e nipote di un liberto, stando alle malelingue. Nessuno si sarebbe dunque aspettato che un giorno i due avrebbero comandato su Roma.

Agrippa e il futuro Augusto, invece, avevano in comune la tigna dei contadini, e lo stesso fiuto nel saper sfruttare le buone occasioni. Fecero tutto assieme, studi e prime esperienze sul campo, come quando raggiunsero Cesare in Spagna, che se la vedeva brutta contro gli ultimi pompeiani. Sul campo di battaglia, Agrippa era uno che sapeva…

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Il giovane Ottaviano, ovvero l’Augusto che non ti aspetti.

Il nuovo mondo di Galatea

Il giovane Ottaviano, era questo qui: faccia da ragazzino e anima nera da giocatore che vuole arrivare al potere con ogni mezzo. Non fatevi ingannare da quanto ha fatto raccontare su di sé dopo, quando ormai era Augusto, e si è costruito una cerchia di spin doctor da far impallidire qualsiasi politico attuale.

Ritratto di Ottaviano da giovane, museo di Aquileia, foto tratta da Wikipedia

Quando comincia è lui, assieme a quattro amici che hanno la sua stessa età: un cavaliere bravo a far la guerra, Agrippa, ricco ma senza agganci; un principe etrusco assai nobile e annoiato, con un dono per la diplomazia e la passione per la letteratura. E lui, il giovane Marco Ottavio, testardo, spregiudicato, che vuole a tutti i costi essere riconosciuto come erede di Cesare.

Per ottenerlo mente, corrompe, assolda ex veterani dello zio Cesare, sparge menzogne su Marco Antonio, blandisce Cicerone che si crede…

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Margarete Susman, grande pensatrice in dialogo con i maggiori filosofi e poeti del suo tempo: dal male al libro di Giobbe. – Le Ortique

di Francesca Fiorentin Margarete Susman nasce ad Amburgo il 14 ottobre 1872. I genitori, di origine ebraica, non danno alla figlia alcuna istruzione religiosa. A undici anni si trasferisce in Svizzera con la famiglia. Torna in Germania per studiare filosofia all’università, e a Monaco conosce G. Simmel e M.Buber. Fino alla fine della repubblica di…
— Leggi su leortique.wordpress.com/2021/05/16/margarete-susman-grande-pensatrice-in-dialogo-con-i-maggiori-filosofi-e-poeti-del-suo-tempo-dal-male-al-libro-di-giobbe/

Un principe in banca.

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C’è anche il principe romano Francesco Tara Borghese, della omonima famiglia patrizia che diede i natali a Papa Paolo V, attraverso la sua Borghese Partecipazioni Finanziarie srl fra i nuovi azionisti della capitolina Banca del Fucino presieduta da Mauro Masi e guidata dall’amministratore delegato Francesco Maiolini. Qualche settimana fa, infatti, Masi ha guidato una riunione del consiglio d’amministrazione per deliberare sull’aumento di capitale per 11,9 milioni di euro, comprensivo di un sovrapprezzo di 2,3 milioni, sottoscritto per larga parte dall’inglese Sri Global Limited di Giulio Gallazzi che ha versato circa 10 milioni. Ma poi sono entrati altri dieci nuovi azionisti con quote minori: oltre a Borghese figurano Ciro Esposito col suo veicolo Annarosa, Ermemegildo Scarapicchio (Seana), Ecoholding dei fratelli Ciceri, Imprendiroma di Guerino Cilli, l’irlandese Heritage Ventures, Marco Dova con Data Management, Goffredo Casadei con Boezio 2007, la Jolly Auto dei Colaiacovo e la R21 di Gaetano Specchio…

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Punto di fuga di Mikhail Shishkin – 21lettere edizioni

Mille Splendidi Libri e non solo

Titolo: Punto di fuga

Autore: Mikhail Shishkin

Editore: 21lettere

Pagine: 392

illustrazione copertina: Jacopo Starace

Traduzione di Emanuala Bonacorsi

Recensione di Loredana Cilento

«A un certo punto ho sentito la connessione in modo acuto: il vuoto universale congelato, da cui non potevo scappare, può essere riempito solo da quel meraviglioso ronzìo, fruscìo, mormorìo, fragore di parole. Ho scoperto che il momentaneo, il transitorio diventa gioioso e significativo solo quando passa per le parole.

Tutto il presente è insignificante e futile se non porta alle parole e se le parole non portano a lui. Solo le parole giustificano in qualche modo l’esistenza delle cose, danno un senso all’attimo, rendono reale l’irrealtà, mi rendono me stesso.»

Trecentonovantadue pagine di pura bellezza, Punto di fuga di Mikhail Shishkin, scrittore russo dissidente, conquista i lettori con un romanzo che racchiude in sé amore – e non solo – tra due amanti: Volodya…

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Noi due- una poesia dì Paul Éluard

Mille Splendidi Libri e non solo

Noi due

Noi due tenendoci per mano

Ci crediamo dovunque a casa nostra

Sotto l’albero dolce sotto il cielo nero

Sotto ogni tetto nell’intimità

Nella strada vuota in pieno sole

Negli occhi vaghi della folla

Accanto a saggi e a folli

Tra i fanciulli e gli adulti

L’amore non è fatto di misteri

Noi siamo l’evidenza stessa

Credono d’essere a casa nostra

Tutti gli innamorati.

Paul Éluard

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