Ultimatum di Verdini a Berlusconi (TOMMASO CIRIACO)

Triskel182

Berlusconi

L’ex coordinatore chiede un’opposizione morbida e un posto in segreteria: “Oppure sarà scissione” Il leader di Fi non media: “Perdo la faccia se rilancio il Nazareno”. Chiude la sede di San Lorenzo in Lucina.

ROMA – L’ultimatum è sul tavolo. «Presidente, ti propongo la linea di un’opposizione costruttiva. E ti chiedo di non emarginarci dal partito». Palazzo Grazioli, ore ventuno. Silvio Berlusconi ascolta infastidito Denis Verdini. Fedele Confalonieri e Gianni Letta, invece, annuiscono. Loro tifano per un nuovo patto con Palazzo Chigi. In fondo, suggeriscono all’ex premier, le due clausole proposte sono ragionevoli. Punto primo: varo immediato di una segreteria politica a cinque, con dentro Verdini e un’altra colomba come Paolo Romani, ma anche Giovanni Toti, Renato Brunetta e Maria Rosaria Rossi. Punto secondo: un’opposizione morbida che garantisca ai “moderati” azzurri di votare con il governo tutte le volte che lo riterranno opportuno. Sulla scuola, sulla riforma costituzionale, più o meno…

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