L’eternità presente nella mia infanzia. Vi era un mondo eterno lì. (C.G.Jung, RSR)

Jung Italia

jungchild            Jung bambino

«Trent’anni dopo fui di nuovo su quel pendio (dove Jung svolgeva nell’infanzia il suo gioco filosofico con la “sua” pietra). Ero un uomo sposato, con figli, una casa, una posizione, e con tante idee e progetti per la testa, e d’un tratto ero di nuovo il bambino che aveva acceso un fuoco, il cui significato era segreto, e si sedeva su una pietra senza sapere se essa fosse “io”, o io fossi “essa”!
Ripensai allora alla mia vita a Zurigo (quella adulta, attuale), e mi parve estranea e mi fece lo stesso effetto che se avessi avuto notizie di un mondo e di un tempo remoti. era seducente e pauroso ad un tempo. Il mondo della mia infanzia, dal quale in quel momento ero stato ripreso, era eterno, e ne ero

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